[Voice: boccaccio]
Madonna Isabella, con Leonetto standosi, amata da un messer Lambertuccio
è visitata e torna il
marito di lei: messer Lambertuccio con un coltello in mano fuor
di casa sua ne manda, e il marito di lei poi Lionetto accompagna.
[Voice: boccaccio]
Maravigliosamente era piaciuta a tutti la
novella della Fiammetta, affermando ciascuno ottimamente
la donna aver fatto e
quel che si convenia al bestiale uomo. Ma poi che finita fu, il re a Pampinea impose che seguitasse; la quale
incominciò a dire:
[Voice: pampinea]
Molti sono li quali, semplicemente
parlando, dicono che Amore
trae altrui del senno e quasi chi ama fa divenire smemorato. Sciocca
opinione mi pare: e assai le già dette cose l'hanno mostrato, e
io ancora intendo di dimostrarlo.
[Voice: pampinea]
Nella nostra città, copiosa di tutti i beni, fu
una giovane donna e
gentile e assai bella, la qual fu moglie d'un cavaliere assai valoroso e da
bene. E come spesso avviene che sempre non
può l'uomo usare un cibo ma talvolta disidera di variare, non
sodisfaccendo a questa donna molto il suo marito, s'innamorò
d'un giovane, il quale Leonetto era chiamato, assai piacevole e
costumato, come che di gran nazion non fosse, ed egli similmente
s'innamorò di lei: e come voi sapete che rade volte è
senza effetto quello che vuole ciascuna delle parti a dare al loro
amor compimento molto tempo non si interpose.
[Voice: pampinea]
Ora avvenne che, essendo costei bella
donna e avvenevole, di lei un cavalier chiamato messer Lambertuccio s'innamorò
forte, il quale ella, per ciò che spiacevole uomo e sazievole
le parea, per cosa del mondo a amar lui disporre non si potea; ma
costui con ambasciate sollicitandola molto e non valendogli, essendo
possente uomo la mandò minacciando di vituperarla se non
facesse il piacer suo; per la qual cosa la donna, temendo e conoscendo come fatto
era, si condusse a fare il voler suo.
[Voice: pampinea]
E essendosene la donna, che madonna Isabella avea nome,
andata, come nostro costume è di state, a stare a una sua
bellissima possessione in contado, avvenne, essendo una mattina il marito di lei cavalcato
in alcun luogo per dovere stare alcun giorno, che ella mandò
per Lionetto che si
venisse a star con lei; il quale lietissimo incontanente
v'andò. Messer Lambertuccio, sentendo il marito
della donna essere andato altrove, tutto solo montato a cavallo a lei
se n'andò e picchiò alla porta. La
fante della donna vedutolo n'andò incontanente a lei,
che in camera era con Lionetto, e chiamatala le disse: "Madonna, messer Lambertuccio è
quaggiú tutto solo".
[Voice: pampinea]
La
donna, udendo questo, fu la piú dolente femina del
mondo; ma temendol forte, pregò Leonetto che grave non gli fosse il
nascondersi alquanto dietro alla cortina del letto infino a tanto
chemesser
Lambertuccio se n'andasse. Leonetto, che non minor paura
di lui avea che avesse la donna, vi si nascose; e ella comandò
alla fante che andasse
a aprire a messer
Lambertuccio: la quale apertogli, e egli nella corte smontato
d'un suo pallafreno e quello appiccato ivi a uno arpione, se ne
salí suso. La donna, fatto buon viso
e venuta infino in capo della scala, quanto piú poté in
parole lietamente il ricevette e domandollo quello che egli andasse
faccendo. Il cavaliere, abbracciatala e baciatala,
disse: "Anima mia, io intesi che vostro marito non c'era, sí
ch'io mi son venuto a stare alquanto con essolei". E dopo queste
parole entratisene in camera e serratisi dentro, cominciò messer Lambertuccio a
prender diletto di lei.
[Voice: pampinea]
E cosí con lei standosi, tutto
fuori della credenza della donna avvenne che il marito di lei tornò: il quale
quando la fante
alquanto vicino al palagio vide, cosí subitamente corse alla
camera della donna e disse: "Madonna, ecco messer che torna: io credo che
egli sia già giú nella corte".
[Voice: pampinea]
La
donna, udendo questo e sentendosi aver due uomini in casa (e
conosceva che il
cavaliere non si poteva nascondere per lo suo pallafreno che
nella corte era), si tenne morta; nondimeno, subitamente gittatasi del
letto in terra prese partito e disse a messer Lambertuccio: "Messere, se voi mi volete punto di bene e voletemi da
morte campare, farete quello che io vi dirò. Voi vi recherete in mano il vostro coltello ignudo e
con un mal viso e tutto turbato ve n'andrete giú per le scale e
andrete dicendo: "Io fo boto a Dio che io il
coglierò altrove"; e se mio marito vi volesse ritenere o di niente vi
domandasse, non dite altro che quello che detto v'ho, e montato a
cavallo per niuna cagione seco ristate".
[Voice: pampinea]
Messer Lambertuccio disse che
volentieri; e tirato fuori il coltello, tutto infocato nel viso tra
per la fatica durata e per l'ira avuta della tornata del cavaliere, come la donna gl'impose cosí
fece. Il marito della donna, già nella corte smontato,
maravigliandosi del pallafreno e volendo sú salire, vide messer Lambertuccio
scendere e maravigliossi e delle parole e del viso di lui e disse: "Che è questo, messere?"
[Voice: pampinea]
Messer Lambertuccio, messo il piè
nella staffa e montato sú, non disse altro, se non: "Al corpo di Dio, io il giugnerò altrove"
e andò via.
[Voice: pampinea]
Il gentile uomo montato sú trovò la donna sua in capo della
scala tutta sgomentata e piena di paura; alla quale egli disse: "Che cosa è questa? cui va messer Lambertuccio cosí adirato
minacciando?"
[Voice: pampinea]
La
donna, tiratasi verso la camera acciò che Leonetto l'udisse, rispose: "Messere, io non ebbi mai simil paura a
questa. Qua entro si fuggí un giovane, il quale io non conosco
e che messer
Lambertuccio col coltello in man seguitava, e trovò per
ventura questa camera aperta e tutto tremante disse: "Madonna,
per Dio aiutatemi, ché io non sia nelle braccia vostre
morto". Io mi levai diritta, e come il
voleva domandare chi fosse e che avesse, e ecco messer Lambertuccio venir sú
dicendo: "Dove se', traditore?" Io mi parai in
su l'uscio della camera: e volendo egli entrar dentro, il ritenni, e
egli in tanto fu cortese, che, come vide che non mi piaceva che egli
qua entro entrasse, dette molte parole, se ne venne giú come
voi vedeste".
[Voice: pampinea]
Disse allora il marito: "Donna, ben facesti: troppo ne
sarebbe stato gran biasimo se persona fosse stata qua entro uccisa; e
messer Lambertuccio
fece gran villania a seguitar persona che qua entro fuggita
fosse". Poi domandò dove fosse quel giovane.
[Voice: pampinea]
La
donna rispose: "Messere, io non so dove egli si sia
nascosto".
[Voice: pampinea]
Il cavaliere allora disse: "Ove se' tu? Esci fuori sicuramente."
[Voice: pampinea]
Leonetto, che ogni cosa udita avea, tutto
pauroso, come colui che paura aveva avuta da dovero, uscí fuori
del luogo dove nascoso s'era.
[Voice: pampinea]
Disse allora il cavaliere: "Che
hai tu a fare con messer
Lambertuccio?"
[Voice: pampinea]
Il
giovane rispose: "Messere, niuna cosa che sia
in questo mondo, e per ciò io credo fermamente che egli non sia
in buon senno, o che egli m'abbia colto in iscambio: per ciò
che, come poco lontano da questo palagio nella strada mi vide,
cosí mise mano al coltello e disse: "Traditor, tu se' morto!" Io non mi posi a
domandare per che ragione ma quanto potei cominciai a fuggire e qui me
ne venni, dove, mercé di Dio e di questa gentil donna, scampato
sono".
[Voice: pampinea]
Disse allora il cavaliere: "Or
via, non aver paura alcuna; io ti porrò a casa tua sano e
salvo, e tu poi sappi far cercar quello che con lui hai a
fare."
[Voice: pampinea]
E, come cenato ebbero, fattol montare a
cavallo a Firenze il ne menò e lasciollo a casa sua; Il quale,
secondo l'amaestramento della donna avuto, quella sera medesima
parlò con messer
Lambertuccio occultamente e sí con lui ordinò,
che, quantunque poi molte parole ne fossero, mai per ciò il cavalier non s'accorse
della beffa fattagli dalla moglie.