[Voice: boccaccio]
Guido Cavalcanti dice con un motto
onestamente villania a certi cavalier fiorentini li quali soprapreso
l'aveano.
[Voice: boccaccio]
Sentendo la reina che Emilia della sua novella s'era diliberata e
che ad altri non restava a dir che a lei, se non a colui che per
privilegio aveva il dir da sezzo, cosí a dir
cominciò:
[Voice: elissa]
Quantunque, leggiadre donne, oggi mi
sieno da voi state tolte da due in sú delle novelle delle quali
io m'avea pensato di doverne una dire, nondimeno me n'è pure
una rimasa da raccontare, nella conclusion della quale si contiene un
sí fatto motto, che forse non ci se n'è alcuno di tanto
sentimento contato.
[Voice: elissa]
Dovete adunque sapere che ne' tempi
passati furono nella nostra città assai belle e laudevoli
usanze, delle quali oggi niuna ve n'è rimasa, mercé
della avarizia che in quella con le ricchezze è cresciuta, la
quale tutte l'ha discacciate. Tralle quali
n'era una cotale, che in diversi luoghi per Firenze si ragunavano insieme i gentili
uomini delle contrade e facevano lor brigate di certo numero, guardando di
mettervi tali che comportare potessono acconciamente le spese, e oggi
l'uno, doman l'altro, e cosí per ordine tutti mettevan tavola,
ciascuno il suo dí, a tutta la brigata; e in quella spesse volte
onoravano e gentili uomini forestieri, quando ve ne capitavano, e
ancora de' cittadini: e similmente si
vestivano insieme almeno una volta l'anno, e insieme i dí
piú notabili cavalcavano per la città, e talora
armeggiavano, e massimamente per le feste principali o quando alcuna
lieta novella di vittoria o d'altro fosse venuta nella
città.
[Voice: elissa]
Tralle quali brigate n'era una di messer Betto Brunelleschi,
nella quale messer Betto e' compagni s'eran molto
ingegnati di tirare Guido di messer Cavalcante de' Cavalcanti, e
non senza cagione:per ciò che, oltre
a quello che egli fu un de' migliori loici che avesse il mondo e
ottimo filosofo naturale (delle quali cose poco la brigata curava), si fu egli
leggiadrissimo e costumato e parlante uom molto e ogni cosa che far
volle e a gentile uom pertenente seppe meglio che altro uom fare; e
con questo era ricchissimo, e a chiedere a lingua sapeva onorare cui
nell'animo gli capeva che il valesse.Ma a
messer Betto
non era mai potuto venir fatto d'averlo, e credeva egli co' suoi
compagni che ciò avvenisse per ciò che Guido alcuna volta
speculando molto abstratto dagli uomini divenia; e per ciò che
egli alquanto tenea della oppinione degli epicuri, si diceva tralla
gente volgare che queste sue speculazioni erano solo in cercare se
trovar si potesse che Iddio non fosse.
[Voice: elissa]
Ora avvenne un giorno che, essendo Guido partito d'Orto San Michele e
venutosene per lo Corso degli Adimari infino a San Giovanni, il quale spesse volte era
suo cammino, essendo arche grandi di marmo, che oggi sono in Santa Reparata, e molte
altre dintorno a San
Giovanni, e egli essendo tralle colonne del porfido che vi
sono e quelle arche e la porta di San Giovanni, che serrata era, messer
Betto con sua
brigata a caval venendo su per la
piazza di Santa
Reparata, vedendo Guido là tra quelle sepolture,
dissero: "Andiamo a dargli
briga"; e spronati i cavalli, a guisa
d'uno assalto sollazzevole gli furono, quasi prima che egli se ne
avvedesse, sopra e cominciarongli a dire: "Guido, tu rifiuti d'esser di nostra brigata; ma ecco,
quando tu avrai trovato che Idio non sia, che avrai fatto?"
[Voice: elissa]
A' quali Guido, da lor veggendosi chiuso,
prestamente disse:" Signori, voi mi potete
dire a casa vostra ciò che vi piace"; e posta la mano sopra
una di quelle arche, che grandi erano, sí come colui che
leggerissimo era, prese un salto e fussi gittato dall'altra parte, e
sviluppatosi da loro se n'andò.
[Voice: elissa]
Costoro rimaser tutti guatando l'un
l'altro, e cominciarono a dire che egli era uno smemorato e che quello
che egli aveva risposto non veniva a dir nulla, con ciò fosse
cosa che quivi dove erano non avevano essi a far piú che tutti
gli altri cittadini, né Guido meno che alcun di loro.
[Voice: elissa]
Alli quali messer Betto rivolto disse:"Gli smemorati siete voi, se voi non l'avete
inteso: egli ci ha detta onestamente in poche parole la maggior
villania del mondo, per ciò che, se voi riguarderete bene,
queste arche sono le case de' morti, per ciò che in esse si
pongono e dimorano i morti; le quali egli dice che sono nostra casa, a
dimostrarci che noi e gli altri uomini idioti e non litterati siamo, a
comparazion di lui e degli altri uomini scienziati, peggio che uomini
morti, e per ciò, qui essendo, noi siamo a casa nostra."
[Voice: elissa]
Allora ciascuno intese quello che Guido aveva voluto dire
e vergognossi, né mai piú gli diedero briga, e tennero
per innanzi messer Betto sottile e intendente
cavaliere.